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| Le immagini del Santo nel territorio |
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| L'altarino del "Purrazzaro" |
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Come gia detto prima il territorio licodiese è disseminato di edicole votive di varia grandezza che sono dedicate a san Giuseppe o alla Sacra Famiglia. Ma altre immagini di rilievo si ritrovano nelle chiese cittadine. Un bel simulacro del santo si trova nel monumentale altarino di via Etnea nel quartiere Purrazzaro. La maggior parte delle opere si trovano nella chiesa Madre. Prima dell’unificazione delle due navate, nella chiesa del SS. Crocifisso esisteva un altare dedicato al Patrono, oltre ad alcune piccole tele del medesimo soggetto, nella chiesa di san Giuseppe esistevano una tela ad olio di modeste proporzioni e una tenda con l’effige del santo dipinta che copriva la finestra che stava sopra l’altare di san Giuseppe, come si desume dall’inventario del 1911, di queste opere non è rimasta che la memoria, nei documenti d’archivio.
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La formella bronzea raffigurante San Giuseppe |
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Attualmente una formella bronzea della porta santa Maria, raffigura il simulacro del santo. |
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| L'altare maggiore |
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L’altare maggiore è dedicato a san Giuseppe, sopra l’altare marmoreo settecentesco, vi è una bellissima tela, datata 1891, e firmata Giuseppe Rapisardi, che raffigura la sacra Famiglia e san Giovannino. L’abside nel 1939 venne affrescata da G. Carmeni con lo sposalizio della Vergine e san Giuseppe e la morte del Santo, copie dei celebri dipinti di Raffaello. Questo ciclo della vita del santo finiva col sacello posto, come gia detto, a sinistra dell’altare ove era collocato il simulacro.
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| L'affresco della volta |
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Nella volta della chiesa vi è un altro affresco sempre del Carmeni, che per la somiglianza del volto con quello della pala dell’altare maggiore viene identificato come la gloria del santo. Altri invece sostengono che si tratti del Padre Eterno. |
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| Particolare del volto |
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| La tovaglia cn l'immagine di San Giuseppe |
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Altre opere conservate nella chiesa sono; due tovaglie d’altare, ricamate in oro, che adornano l’altare maggiore nei giorni della festa, una reca l’immagine del santo, sormontato da una corona e da volute e fiori ricamati in oro, l’altra reca il motto latino della confraternita
VIR IUSTUS e lo stemma del santo, bastone e giglio, non ché il nome del donatore, Giuseppe La Rosa. Un altra stampa è impressa sullo stendardo processionale della confraternita, e rappresenta il simulacro del patrono, come la plancia argentea ottocentesca che indossa il presidente. |
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| Tovaglia con il motto latino "VIR IUSTUS" |
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| L'altare di San Giuseppe nella Chiesa Madonna del Carmelo |
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Nella parrocchia della Madonna del Carmelo il secondo altare marmoreo a destra, e dedicato a san Giuseppe. L’altare fu costruito nel 1929 per devozione della signora Francesca Leonardi Anile come si legge nell’iscrizione, e il simulacro in gesso fu donato per devozione del signor Giuseppe Ardizzone Scravagliera sempre nello stesso anno.
Nella chiesa della Madonna della Consolazione un altro centenario simulacro di san Giuseppe in gesso, donato dal sacerdote Luigi Panepinto nel….
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| Altare di San Giuseppe dell'ex-istituto delle orsoline |
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La cappella dell’ex istituto san Giuseppe delle orsoline, in via Roma, è dedicata al santo e funziona come oratorio, sopra il piccolo altare una statua del santo. Un'altra è posta all’interno della cappella, dedicata a s Angela Merici, del nuovo istituto san Giuseppe delle orsoline. |
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| La casa di San Giuseppe |
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Nel civico cimitero la confraternita di san Giuseppe ha costruito due cappelle dedicate al santo, per la sepoltura dei confrati. La prima è databile agli ultimi del XIX primi del XX secolo, la cui facciata ingentilita con ghirlande e angeli si armonizza nello spiazzale antistante la chiesa, un altare in pietra con la statua del santo riempie la parete di fondo, un'altra cappella di recente fattura e situata alle spalle dello spiazzale centrale. Le cappelle vengono officiate durante il mese di novembre per lucrare le indulgenze per i defunti. Sempre nel cimitero molti sepolcri sono ornati da simulacri lapidei o di altra fattura o da rilievi raffiguranti il Patrono.
Oltre questo, il cine-teatro parrocchiale porta il nome di san Giuseppe, e alcune case del rione Caselle che la parrocchia metteva a disposizione della gente più bisognosa sono dette "di san Giuseppe".
Ulteriormente nel nostro comune esisteva, la “cassa operaia San Giuseppe”, per i lavoratori, e i “Soci di San Giuseppe”, un unione, la cui regola era appesa nei pressi dell’altare dell’antica chiesa. |
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