Invochiamo il Patriarca Oggi il mondo s’inclina molto male imita l’era che Omero scrisse. Trepido e incerto, va l’uomo come Ulisse, in ambiente torbido e immorale.
Per riprender ancor la via che vale, e cancellar l’increscioso eclisse, seguiamo tutto ciò che Cristo disse, che guida sempre al bene e schiaccia il male.
Siamo sul mar in tempesta, in una barca non trovarsi per approdare, perduti abbiamo i remi ed il potere.
Volgiamoci al Sommo Patriarca, che lui solo ci potrà salvare, è stato sempre il grande timoniere.
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Torniamo alla via maestra
Scende dal Cielo un raggio luminoso:
inni d’amore ed un coro ardente:
si ode già uno scampanio festoso
echeggia un suono fervido accogliente.
Chiama Giuseppe, Patriarca amoroso
che consolare sa ogni cuor dolente
e salga a Lui un omaggio caloroso
e convertir saprà tutta la gente.
Torniamo accanto a Lui scordiam la terra
accanto a Lui con animo gentile,
che gli regala palpiti d’amore.
Così il suo Cuor scampi da ogni guerra
si che si veda dappertutto Aprile:
fiorisca la virtù di ogni dolore. |